Chi gestisce campagne Google Ads perde ore a decidere cosa ottimizzare successivamente.
Le checklist tradizionali analizzano centinaia di elementi in un ordine casuale e finiscono per correggere problemi che non sono la vera causa del calo di performance.
Senza sapere se la misurazione è corretta, qualsiasi modifica successiva si basa su dati che potrebbero essere sbagliati, e il risultato è un lavoro manuale che non scala.
